Nel corso della storia, l’accusa di genocidio è stata mossa contro molti Stati, tra cui la Francia, gli Stati Uniti, la Nigeria, la Cina, la Cambogia e altri durante la Guerra Fredda. E in quei casi, l’accusa non costituiva di per sé un attacco contro alcun popolo.[i] Il caso di Israele è diverso sotto due aspetti.
In primo luogo, Israele ha dovuto affrontare l’accusa di genocidio per tutta la durata della sua esistenza. In secondo luogo, la furia con cui l’accusa è esplosa dopo il 7 ottobre – a poche ore da un vero e proprio massacro di ebrei – non ha eguali nella storia di tali accuse.[ii] La natura permanente e automatica dell’accusa di genocidio contro Israele si discosta da una mera descrizione degli eventi ed è diventata semplicemente una nuova calunnia di genocidio di matrice antisionista per attaccare gli ebrei in tutto il mondo.

Uno studio dello storico dell’Olocausto Norman Goda, pubblicato dall’Istituto per lo studio dell’antisemitismo contemporaneo dell’Università dell’Indiana, traccia i motivi ricorrenti che accompagnano l’accusa di genocidio contro Israele.[iii] Tra questi figurano: l’affermazione che le scritture ebraiche siano intrinsecamente genocidarie; l’occultamento intenzionale degli obiettivi dichiarati di Hamas di sterminare lo Stato ebraico; e l’associazione dell’accusa di genocidio con un’ossessione per l’uccisione di bambini – una versione moderna dell’accusa medievale del sangue, in cui gli ebrei venivano accusati di uccidere i bambini.[iv]
Tuttavia, la caratteristica che più contraddistingue questa accusa è che coinvolge gli ebrei di tutto il mondo.[v]
Parte della narrativa di GenoLIE sostiene che gli ebrei di tutto il mondo siano complici del genocidio in quanto “facilitatori sionisti”, manipolatori dei governi occidentali o leader di comunità chestrumentalizzerebbero le accuse di antisemitismo per mettere a tacere i critici. Come sottolinea Goda, altre accuse di genocidio nel corso della storia non hanno trasformato gli Hutu in Belgio o i serbi negli Stati Uniti in sospettati.[vi] Ma un ebreo a Parigi o a Sydney che non è mai stato in Israele viene incriminato solo perché è ebreo. Questo è il meccanismo razzista della nuova calunnia del sangue, per cui un’affermazione sulla politica di un governo diventa un’accusa contro un intero popolo.
Le conseguenze di questa retorica antisemita sono reali. L’Anti-Defamation League (ADL) ha registrato 9.354 episodi antisemiti negli Stati Uniti nel 2024 – il totale più alto in 46 anni di monitoraggio – , dopo quello che era già stato un anno record nel 2023.[vii] E per la prima volta, la maggior parte degli episodi – il 58% – era legata a Israele o al sionismo.[viii] [ix]

Il principale organismo ebraico francese ha osservato che la continua rappresentazione di Israele come genocida, e dei suoi sostenitori come complici, ha contribuito a demonizzare gli ebrei e a giustificare l’ostilità nei loro confronti.[x] Negli Stati Uniti la retorica antisemita ha attraversato entrambi gli schieramenti politici, da Hasan Piker all’estrema sinistra a Nick Fuentes all’estrema destra.
L’uso del «GenoLIE» da parte dell’estrema destra è il più rivelatore, poiché la maggior parte dei nazionalisti bianchi non si interessa realmente alla Palestina, ma la utilizzano semplicemente per alimentare il proprio odio verso gli ebrei. Alla fine del 2023 il neonazista americano Mike Peinovich ha parlato a una manifestazione filopalestinese a Washington, definendo Israele «uno Stato puramente genocida» e sostenendo che gli americani fossero stati indotti con l’inganno a sostenere Israele grazie al controllo ebraico sulle banche, sui media e sui politici.[xi] Analogamente, Nick Fuentes definisce Israele uno «stato etnico che sta commettendo un genocidio» e attribuisce la colpa dei mali interni alla «comunità ebraica organizzata in America».[xii]
Il Global Network on Extremism and Technology ha rilevato che i gruppi neonazisti in Canada si sono mossi rapidamente per sfruttare le morti a Gaza e diffondere narrazioni antisemite tra il proprio pubblico. Dopo il 7 ottobre è stato segnalato un forte aumento dell’attività dei suprematisti bianchi, che hanno utilizzato una retorica anti-israeliana come copertura per avanzare nuove accuse di omicidio rituale in occasione di incontri pubblici e proteste.[xiii]
Il “GenoLIE” è pericoloso, ma allo stesso tempo rivela in modo approfondito le dinamiche dell’antisemitismo globale. Infatti, quando l’accusa di genocidio viene applicata in modo permanente e solo allo Stato ebraico, il linguaggio delle antiche calunnie antisemite basate sul sangue viene utilizzato per prendere di mira ebrei che non hanno alcun legame con la presunta condotta di Israele, dimostrando come tale accusa abbia varcato il confine tdella politica per trasformarsi in puro odio verso gli ebrei.

Il «genocidio di Gaza» è una delle più grandi menzogne del XXI secolo. È stato creato e diffuso da reti antisioniste e antisemite in seguito al massacro del 7 ottobre per impedire a Israele di salvare i propri ostaggi, delegittimare lo Stato ebraico e alimentare l’antisemitismo globale.
Leggi l’articolo successivo per saperne di più sul puzzle della «GenoLIE di Gaza».
[i] Norman J.W. Goda, «The Genocide Libel», ISCA Research Paper 2025-3, Indiana University, febbraio 2025. https://isca.indiana.edu/publication-research/research-paper-series/norman-jw-goda-research-paper.html
[ii] Ibid.
[iii] Ibid.
[iv] Ibid.
[v] Ibid.
[vi] Ibid.
[vii] “Audit of Antisemitic Incidents 2024”, Anti-Defamation League, aprile 2025. https://www.adl.org/resources/report/audit-antisemitic-incidents-2024
[viii] Ibid.
[ix] L’ADL considera antisemita qualsiasi attività relativa a Israele che ricorra a stereotipi antisemiti o invochi la distruzione di Israele.
[x] Dichiarazione del CRIF (gennaio 2025), citata in Goda, «The Genocide Libel». https://isca.indiana.edu/publication-research/research-paper-series/norman-jw-goda-research-paper.html
[xi] «Neonazisti ed estrema destra stanno cercando di strumentalizzare le proteste a favore della Palestina», Vice, 1 novembre 2023, https://www.vice.com/en/article/neo-nazis-hijack-pro-palestine-protest-mike-enoch/
[xii] “Nick Fuentes”, Canary Mission, https://canarymission.org/individual/Nick_Fuentes
[xiii] “‘Lasciamoli uccidersi a vicenda’: la guerra israelo-palestinese è la tempesta perfetta per l’estrema destra canadese”, Global Network on Extremism and Technology (GNET), King’s College London, 30 ottobre 2023. https://gnet-research.org/2023/10/30/let-them-kill-each-other-the-israel-palestine-war-is-the-perfect-storm-for-canadas-far-right/
