La mattina del 7 ottobre 2023, i terroristi di Hamas hanno sfondato la recinzione che separa Gaza da Israele e hanno ucciso circa 1.200 persone, trascinando 251 ostaggi a Gaza. È stato il giorno più sanguinoso per gli ebrei dai tempi dell’Olocausto. Già il giorno successivo, il termine “genocidio” era ampiamente utilizzato sui social media e per le strade, sebbene l’operazione di terra di Israele non fosse ancora iniziata.
A Times Square, una manifestazione organizzata dal Partito per il Socialismo e la Liberazione (PSL) e dal Movimento Giovanile Palestinese (PYM) ha attirato più di mille persone, alcune delle quali hanno celebrato l’attacco mentre era ancora in corso.[i] La dichiarazione pubblica della coalizione organizzatrice, rilasciata tre giorni dopo, ha descritto l’imminente risposta israeliana come un tentativo di «creare consenso» per il genocidio a Gaza.[ii]

In parole povere, la GenoLIE (GenoBUGIA) è arrivata prima ancora che iniziasse qualsiasi risposta significativa da parte di Israele.
Infatti, l’operazione di terra delle forze armate israeliane è iniziata il 27 ottobre – tre settimane dopo la comparsa delle prime accuse di genocidio. Il discorso del primo ministro Netanyahu, spesso citato erroneamente da chi accusa Israele di genocidio come prova dell’intento genocida a causa del riferimento biblico ad Amalek, è stato pronunciato solo il 28 ottobre.[iii]
Appena sei giorni dopo il massacro di Hamas, il 13 ottobre, il sindaco di New York Zohran Mamdani (all’epoca membro dell’Assemblea dello Stato di New York) ha postato: «In questo momento siamo sull’orlo di un genocidio dei palestinesi a Gaza…», accompagnando il post con l’hashtag di una campagna del NYC-DSA intitolata «No Money for Massacres» (Niente soldi per i massacri).

Il 14 ottobre, tredici giorni prima che un solo soldato delle IDF entrasse a Gaza, la rete giornalistica qatariota Al Jazeera ha dichiarato inequivocabilmente: «questo è un genocidio».[iv]

Traduzione dall’inglese di una dichiarazione congiunta di gruppi filopalestinesi sulla manifestazione a favore di Hamas tenutasi l’8 ottobre 2023 a Times Square. Fonte: Instagram di People’s Forum
Il giorno dopo, il 15 ottobre, a soli otto giorni dal 7 ottobre, oltre 800 studiosi di diritto internazionale e di studi sul genocidio avevano già firmato una dichiarazione pubblica in cui avvertivano che Israele era sul punto di commettere un genocidio.[v] Il 28 ottobre un funzionario delle Nazioni Unite per i diritti umani si è dimesso in segno di protesta, definendo gli eventi a Gaza «un genocidio che si sta consumando sotto i nostri occhi».[vi] Tutto questo, prima ancora che avessero inizio i combattimenti di terra tra Hamas e l’IDF.

Un’infografica dell’Adalah Justice Project, pubblicata il 14 ottobre 2023, due settimane prima dell’inizio dell’operazione terrestre dell’IDF. Fonte: Instagram di Adalah Justic“
Il “genocidio” costituisce un termine giuridico e uno standard ben consolidato, comprovato da un modello di condotta valutato nel corso del tempo. Un’accusa formulata entro 24-48 ore dal massacro perpetrato da Hamas contro Israele – che era effettivamente inteso a uccidere il maggior numero possibile di civili israeliani – prima ancora che potesse emergere un qualsiasi schema del genere, è una narrazione prestabilita, non un riscontro effettivo.
Tutto ciò suggerisce qualcosa sul pregiudizio e sugli obiettivi di chi accusa, non sulle presunte prove. Quando un verdetto precede il processo di almeno tre settimane, la conclusione onesta è che il verdetto non ha mai avuto nulla a che fare con i fatti.
Il «genocidio di Gaza» è una delle più grandi menzogne del XXI secolo. È stato generato e promosso da reti antisioniste e antisemite all’indomani del massacro del 7 ottobre per impedire a Israele di salvare i propri ostaggi, per delegittimare lo Stato ebraico e per alimentare l’antisemitismo globale.
Leggi l’articolo successivo per saperne di più sul puzzle della «GenoLIE di Gaza».
[i] “Al grido di ‘700’, gli attivisti filopalestinesi a New York festeggiano l’attacco di Hamas”, The Times of Israel, 9 ottobre 2023. https://www.timesofisrael.com/pro-palestinians-celebrate-hamas-attack-as-israel-supporters-rally-in-new-york/
[ii] The People’s Forum, «Dichiarazione sulla manifestazione a favore della Palestina tenutasi a Times Square l’8 ottobre 2023». https://peoplesforum.org/blog_post/statement-on-times-square-palestine-protest-held-on-october-8-2023/
[iii] Dichiarazione del primo ministro Netanyahu, Ministero degli Affari Esteri di Israele, 28 ottobre 2023. https://www.gov.il/en/pages/statement-by-pm-netanyahu-28-oct-2023
[iv] Al Jazeera, «Questo è un genocidio», 14 ottobre 2023, https://www.aljazeera.com/opinions/2023/10/14/this-is-genocide
[v] «Dichiarazione pubblica: gli studiosi mettono in guardia da un potenziale genocidio a Gaza», TWAILR, 15 ottobre 2023. https://twailr.com/public-statement-scholars-warn-of-potential-genocide-in-gaza/
[vi] “Funzionario delle Nazioni Unite per i diritti umani si dimette a causa di un ‘caso da manuale di genocidio’ a Gaza”, Common Dreams, 31 ottobre 2023, https://www.commondreams.org/news/un-human-rights-official-resigns
